Guida · Marina Militare
Portaerei e Marina Militare: le navi da guerra
La Marina Militare controlla gli spazi di mare, dalla difesa delle coste alla proiezione di forza a migliaia di chilometri dalla madrepatria. Il suo strumento più riconoscibile resta la portaerei, una base aerea che galleggia e si sposta, attorno alla quale lavorano cacciatorpediniere, fregate e sottomarini.
La portaerei porta l’aviazione dove non ci sono basi
Una portaerei sposta la potenza aerea in zone dove non esistono aeroporti amici. Le unità maggiori battono bandiera statunitense: le classi Nimitz e Gerald R. Ford superano le 100.000 tonnellate e montano reattori nucleari, che danno autonomia quasi illimitata. Gli aerei decollano con catapulte, lo schema chiamato CATOBAR, mentre altre marine usano il trampolino di prua (STOBAR) o il decollo corto con atterraggio verticale (STOVL). Fuori dagli Stati Uniti l’unica portaerei a propulsione nucleare è la francese Charles de Gaulle, circa 42.500 tonnellate. Il Regno Unito schiera la classe Queen Elizabeth, vicino alle 65.000 tonnellate, costruita attorno agli F-35B. La Cina ha bruciato le tappe: dopo Liaoning e Shandong, nel novembre 2025 ha ammesso in servizio la Fujian, prima portaerei cinese di progetto nazionale dotata di catapulte elettromagnetiche.

Una portaerei non naviga mai da sola
Da sola una portaerei è un bersaglio. Per questo si muove al centro di un gruppo navale che la protegge su più strati: cacciatorpediniere antiaerei davanti alle minacce dal cielo, fregate antisommergibile a caccia di battelli nemici, navi logistiche per il rifornimento in mare e almeno un sottomarino d’attacco in scorta silenziosa. Il valore di una marina non si misura quindi dal numero di scafi, ma dalla capacità di far lavorare insieme questi mezzi a grande distanza dalle proprie coste, sostenuti da satelliti, radar e aerei da pattugliamento marittimo.
Le portaerei italiane: dal Cavour alla nuova Trieste
L’ammiraglia italiana è il Cavour, in servizio dal 2009 e certificato per operare il caccia F-35B. Prima di lui la flotta contava sul Giuseppe Garibaldi, prima portaerei della storia navale italiana: entrato in linea nel 1985, è stato radiato e poi ceduto all’Indonesia nel 2025. L’unità più recente è la Trieste, nave d’assalto anfibio lunga 245 metri, consegnata nel dicembre 2024 ed entrata in servizio nell’ottobre 2025. È il più grande vascello da guerra costruito per l’Italia dal secondo dopoguerra e potrà imbarcare una ventina di F-35B. Le due storie sono raccontate nelle schede sulle portaerei italiane e nel confronto con le portaerei più grandi del mondo.
Il sottomarino militare e la deterrenza nucleare
Il sottomarino militare divide la flotta subacquea in due famiglie. I battelli a propulsione nucleare restano immersi per mesi e arrivano in qualsiasi oceano: li schierano Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia e Cina, spesso nella versione SSBN armata di missili balistici, la gamba subacquea della deterrenza atomica. I battelli convenzionali, diesel-elettrici o con motore anaerobico, costano molto meno e in un mare chiuso come il Mediterraneo diventano quasi introvabili. L’Italia appartiene a questa seconda categoria con i Todaro della classe U212A. Il funzionamento del sottomarino nucleare e i battelli più potenti sono spiegati nella scheda dedicata ai sottomarini nucleari.

Cacciatorpediniere, fregate e pattugliatori di scorta
Le navi di scorta hanno ciascuna un mestiere preciso. Il cacciatorpediniere è specializzato nella difesa aerea della squadra: l’Italia usa la classe Orizzonte, con radar e missili antiaerei a lunga gittata. La fregata è la nave polivalente, capace di lotta antisommergibile, antiaerea e antinave: il programma italo-francese FREMM ne è l’esempio meglio riuscito. Completano il quadro i pattugliatori polivalenti d’altura, le unità anfibie e le navi rifornitrici. Il dettaglio è nelle pagine sulla flotta della Marina Militare e sulle fregate FREMM.
Quattro portaerei a confronto
| Portaerei | Nazione | Dislocamento | Propulsione |
|---|---|---|---|
| Gerald R. Ford | Stati Uniti | circa 100.000 t | nucleare |
| Fujian | Cina | circa 80.000 t | convenzionale |
| Charles de Gaulle | Francia | circa 42.500 t | nucleare |
| Cavour | Italia | circa 27.000 t | convenzionale |
Le schede del silo
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