High-tech

Alcuni batteri trasformano l’uranio tossico in un composto sorprendentemente stabile

Trasformare un metallo pesante in una forma meno mobile non è fantascienza, è chimica applicata alla vita reale. Alcuni batteri riescono a intervenire sulla speciazione dell’uranio, convertendo forme solubili e più facilmente trasportabili dall’acqua in composti minerali molto più stabili. Per chi si occupa di bonifica, questa differenza è enorme, perché la mobilità è la ... Voir l'article

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L’intelligenza artificiale rileva segnali nascosti prima dei grandi terremoti

Un sistema di intelligenza artificiale può setacciare anni di registrazioni sismiche e scovare segnali che, per un analista umano, restano spesso sepolti nel rumore. L’idea è semplice da dire e difficile da realizzare: se prima di alcuni grandi terremoti esistono micro-eventi o pattern ripetuti, un modello addestrato su moltissimi dati potrebbe riconoscerli e trasformarli in ... Voir l'article

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Per la prima volta osservata la nascita di una magnetar, la stella più magnetica dell’universo

Un segnale brevissimo, descritto come un “chirp”, ha attirato l’attenzione degli astronomi nel marzo 2026. Non era un suono nello spazio, ma un’impronta nei dati: una variazione rapida e riconoscibile, arrivata da una supernova lontana, catalogata come SN 2024afav, a circa un miliardo di anni luce. L’interpretazione proposta è ambiziosa: il segnale avrebbe mostrato, con ... Voir l'article

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Le «stelle» più fredde della galassia potrebbero essere megastrutture aliene?

Alcuni tra gli oggetti più freddi osservati nella Via Lattea stanno riaccendendo una domanda che, di solito, resta confinata alla fantascienza: e se una parte di ciò che cataloghiamo come corpi “stellari mancati” fosse invece tecnologia? L’ipotesi, dichiaratamente speculativa, riguarda la possibilità che certe sorgenti debolissime e rosse, rilevate soprattutto nell’infrarosso, non siano nane brune ... Voir l'article

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Sull’olio d’oliva gli archeologi potrebbero aver sbagliato per decenni

Per decenni, in molti scavi mediterranei bastava trovare una firma chimica “compatibile” con i grassi vegetali per parlare di olio d oliva. Il nuovo studio rilanciato in questi giorni suggerisce che questa scorciatoia abbia prodotto un effetto domino: cronologie anticipate, rotte commerciali semplificate, e persino l’idea che alcune comunità producessero olio quando forse lo importavano, ... Voir l'article

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